PIZZA BIANCA ROMANA (RIPIENA)
Ripiena vera con carciofi, pecorino, menta fresca e un quantitativo generoso di guanciale tagliato al momento. Non penso esista un qualcosa di più goloso e indulgente.
Per farla così croccante, bella dorata e saporita, dovete realizzare un impasto molto idratato, quasi difficile da lavorare. Per questo motivo qui è necessaria la planetaria sia con gancio che con foglia.
TEMPI DI ESECUZIONE
1 NOTTE DI RIPOSO + 5H
COSTO
€
NUMERO DI PERSONE
4
DIFFICOLTÀ
MEDIA
Ingredienti:
Per due teglie
Poolish:
150gr farina tipo 1 media forza
150gr acqua fredda
0,1g lievito fresco di birra
Impasto:
500g farina tipo 1 media forza
4g lievito fresco di birra
100g del poolish precedente
390g acqua temp. ambiente
12g di sale
15g olio evo
Ripieno:
Carciofi in tegame
150gr di fontina
50gr pecorino romano
100g guanciale
Menta fresca qb.
Pepe nero qb.
Procedimento:
Partite la sera prima con il poolish, mettete in una ciotola tutti gli ingredienti ed incorporate con una forchetta fino ad ottenere una consistenza un pochino più soda. Qui di lievito ce ne va davvero una puntina impercettibile, non state sbagliando. Lasciate coperto con coperchio SOLO APPOGGIATO a temp. ambiente per 8-10 ore, avrete un composto bolloso. A questo punto potete mettere in planetaria la farina, una nuova parte di lievito e 100g del poolish. Aggiungete 2/3 dell’acqua ed impastate con il gancio per 5’. A questo punto potete aggiungere altra acqua ed il sale. L’acqua servirà ad aiutarlo a sciogliere. Date delle pause se vedete che non si incorda. Per l’ultima parte potete cambiare dal gancio alla foglia per facilitare l’incorporazione dell’acqua ed infine dell’olio, a filo come ultimo ingrediente.
Mettete sul tagliere e date un riposo di 10’ prima delle ultime due pieghe. Inserite in un contenitore leggermente umido e attendete che l’impasto cresca di un dito a temp. ambiente. A questo punto potete dividerlo in due e fare due panetti stretti su un letto di semola. Lasciate lievitare fino al raddoppio coperti. A quel punto rovesciateli su un piano pieno di semola e con le punte delle dita prima pizzicate i bordi, poi 3 movimenti al centro. Passatela sul braccio, rimuovendo la semola in eccesso (veloci perchè si stende subito) e mettetela in teglia con dell’olio alla base. Inforno a 250° per 10’ alla base, poi spaccatela a metà e ben farcita, infornate nuovamente per 5’ sulla parte alta.
-
Qui di trappole ce ne sono diverse, soprattutto per chi non è molto pratico con i lievitati. Innanzitutto è un impasto molto idratato, quindi dovete essere molto bravi nell’impastamento, in modo tale da creare una maglia glutinica sufficientemente forte. Se dovesse servire, lavoratelo direttamente con la mano e prendete dei riposi di 10 minuti soprattutto prima di aggiungere l’olio e delle pieghe di rinforzo prima della lievitazione in massa. Altro consiglio è di non lavorarlo troppo dopo la prima lievitazione, dovete lavorarlo con movimenti delicati ma precisi e decisi. Una volta stagliato, va fatto lievitare fino al raddoppio, anche poco meno. Più lo lasciate lievitare e più è complessa la lavorazione successiva. Una volta che lo posizionate sul braccio dovete essere molto veloci nel posizionarlo sulla teglia oliata, è un impasto che si stende velocissimo.
-
Non è tanto sull’impasto, che secondo me è davvero buono, ma è sul ripieno che potete dare sfogo alla vostra incredibile fantasia.
-
Tarocco, Planetaria con gancio e foglia, contenitore alto e quadrato per lievitati