Devo dire che quando inizia la vera stagione dei carciofi romaneschi, sotto Pasqua, loro diventato il contorno di almeno due/tre pranzi o cene a settimana. Teneri, dolci, gustosissimi. La cosa bella e poetica di questi carciofi è che se non siete di Roma è molto difficile trovarli così, è come se fosse una ricetta custodita nella città e che per gustarli devi proprio andare in trattoria. Oltre il carciofo buono, le erbe giuste (mentuccia se la trovate) e tanto aglio, ci vuole un buon olio extra vergine d’oliva.
I CARCIOFI ALLA ROMANA
TEMPI DI ESECUZIONE
1H
COSTO
€€
NUMERO DI PERSONE
6
DIFFICOLTÀ
MEDIA
Ingredienti:
7-8 carciofi romaneschi
2 spicchi d’aglio
Prezzemolo fresco qb
Maggiorana qb
Sale qb
Olio extravergine d’oliva abbondante
Acqua calda
Procedimento:
la pulizia deve essere rigorosa, togliete tutte le foglie più esterne fino ad arrivare al cuore tenero e con le foglie più chiare. Il gambo è la parte più dolce, quindi utilizzatelo. Apriteli anche leggermente con le mani, in modo tale che con un cucchiaio potete rimuovere la barba centrale e condirli per bene con tutti gli aromi.
La cottura deve essere di circa 40’, non devono essere stracotti perché mi piace che mantengano comunque una buona consistenza
Prima li fate colorare e dorare bene, poi aggiungete acqua bollente fino al gambo e lasciate cuocere a fiamma bassa.
Tirare la salsa finale vi permette di far evaporare tutta l’acqua in eccesso e lasciare sul fondo solo l’olietto buono.