LA LARDIATA
Per chi ha poco tempo per cucinare, ma che vuole comunque mangiare un piatto buono, goloso e nutriente. Un piatto semplice, da replicare quando si torna stanchi dal lavoro o nella mezz’ora di pausa dallo studio della sessione. Fate la lardiata, forse meglio della mia amata amatriciana.
TEMPI DI ESECUZIONE
15’
COSTO
€
NUMERO DI PERSONE
2
DIFFICOLTÀ
BASSA
Ingredienti:
200gr di ziti (o tortiglioni/rigatoni)
Mezzo spicchio d’aglio
300g di pomodorini datterini
Olio evo
Peperoncino macinato qb.
Pecorino romano qb
Parmigiano qb.
60gr di lardo
Tanto basilico fresco
Procedimento:
Ci vogliono letteralmente 15 minuti. Mettete subito su l’acqua della pasta. Nel frattempo vi preparate un battuto con un buon lardo, aggiungete un giro d’olio in padella e del peperoncino. Deve essere un pò piccantuccia.
Nel soffritto mettete anche i gambi e qualche foglia di basilico per dare profumo alla base. Lasciate andare a fiamma bassa bassa per 3-4’. Aggiungete poi i datterini al naturale (in latta) e fate cuocere per 7-8’. Schiacciateli un po con il cucchiaio per fare una salsa ancora più buona.
Nel frattempo buttate la pasta, lo zito é tradizione e sta da Dio. Ma va benissimo anche un rigatone o un tortiglione, anche se la pasta liscia è la morte sua.
Scolatela al dente e fatela saltare 2/3 minuti nel sugo di pomodoro. Fuori dal fuoco una dose generosa di parmigiano e pecorino e qualche foglia di basilico.
Impiattate con altro pecorino grattugiato sopra, qualche foglia di basilico e delle fettine sottilissime di lardo se proprio volete esagerare con la bontà.
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Mi Raccomando qui ci vuole il pomodoro pelato o al limite il datterino in salsa, eviterei la classica passata così potete avere una consistenza più rustica
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La lardiata va fatta così com’è, altrimenti fate un’amatriciana. Potete decidere se sfumare con il vino bianco.